lunedì 18 maggio 2020

Fase Due


Tales From Off-Peak City Vol. 1 - Recensione

Ciò di cui ci si accorge sin dai primi passi mossi per July Avenue e Yam Street, le due strade che formano l'intero mondo di gioco, è che i veri protagonisti non siamo noi, ma il luogo in cui ci troviamo. La città di Tales From Off-Peak City Vol. 1 sembra uscita da un quadro d'avanguardia, tanto è distante e allo stesso tempo presente in questo sperduto e decadente angolo di strada. Esplorando ci si accorge presto che non c'è niente di realistico, tra palazzi occupati da gatti che muovono le code alle finestre a tempo di musica, edifici tristi che non vedono l'ora di mangiare della pizza, vetrine di negozi pieni d'acqua in cui degli squali nuotano tra i manichini, un albergo ricavato in un parcheggio e il vagone di un treno che dondola in equilibrio precario sotto a un ponte che ci divide dalla città vera e propria.

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sabato 25 aprile 2020

Pane


Final Fantasy VII Remake e la mancanza di coraggio


Final Fantasy VII Remake sembra più un cosplay che una rilettura dell'originale. È come la Venezia di Las Vegas: perfettina, pulitissima, ma gli manca qualche secolo di storia per essere credibile. Peggio ancora: è un gioco spaventato che ragiona eccessivamente su come presentare le sue differenze con l'originale, cercando un dialogo assurdo tra il nuovo e il vecchio che risulta a tratti alienante. Non è un problema di ciò che hanno tolto o di ciò che hanno aggiunto, ma di volersi continuamente giustificare per il suo desiderio di emancipazione.

Certo, se uno ama Final Fantasy VII questo diorama di Midgar indubbiamente il suo effetto lo fa, ma la sensazione complessiva che trasmette è di un distacco quasi ossessivo dal suo soggetto: lì dove il titolo del 1997 era viscerale al punto da far eviscerare il suo personaggio più bello per funzionare, Final Fantasy VII Remake sembra il classico gioco da 9 che dopo due giorni ti sei dimenticato.

Non è un brutto gioco, per niente. Solo che sta sempre lì a ricordarci di essere un remake e sembra soffrire di un gigantesco complesso d'inferiorità rispetto a Final Fantasy VII. Probabilmente per funzionare davvero doveva essere molto più radicale nel presentare i suoi elementi di distacco. Doveva essere addirittura crudele in senso artaudiano e avere il coraggio di uccidere l'eredità di Hironobu Sakaguchi, mostrando il cadavere al pubblico nel modo più chiaro e brutale possibile.

domenica 20 ottobre 2019

Autunno

La falena morì
Poggiata sullo specchio
Dell'androne di un vecchio palazzo
Nell'ultimo sogno dell'estate