domenica 27 febbraio 2011

La sua strana devozione
le strappò la pelle.

Chi è Dio in questo lato di universo?
In questo logoro sonno?

sabato 26 febbraio 2011

Devozione

Racconto minimo 013

Chiamava la prigione "ospedale", perché le strutture sorgevano vicine e non c'era niente di male nella seconda parola, usata le prime volte per chiedere informazioni ai passanti. In fondo, sempre qualcuno andava a visitare. Gli portava un rossetto accesso per ricordargli il fuoco nudo di certe notti, e uno sguardo piagato di tristezza, per raccontargli della sofferenza nel resistere senza di lui. Sapeva di non amarlo, ma non aveva problemi a fare finta di farlo, e sapeva bene di mentire, perché la sera stessa sarebbe uscita e probabilmente avrebbe scopato con il tipo elegante, ma si sentiva buona perché con le sue parole gli iniettava quella gioia che pensava sarebbe stato infame negargli.

lunedì 21 febbraio 2011

Racconto minimo 012

Pregò per l'ultima volta su quella lapide. Poi, come se l'avesse dimenticata, decise di togliersi la vita. Fu nel premere il grilletto che comprese quanto il pensiero di lei lo avesse pervaso fino a diventare invisibile perché grande come il suo spirito.

Erotismo sacro


Come ti sei ridotto, poeta?

Come ti sei ridotto, poeta?
Cianci ubriaco
raccogliendo versi tra il vomito
e le risa degli astanti.
Ti travesti di grandezza
ma volteggi con ali di carta pesta.
Urli sguaiato i tuoi istanti
e gorgheggi del tremito della festa.
Di te che resta?

Di te che resta?
La storia ti passa accanto
cingendoti la vita,
ma tu resisti attonito
e allarghi la ferita
girandoti d'intorno
con sorriso ebete
pretendendo tenebre
dalla lingua ormai avvizzita.

domenica 20 febbraio 2011

Angelo

Racconto minimo 011

La vecchia cantante si spogliò e si adagiò nel letto del ragazzo. Tentò di comprarlo con il racconto della sua voce, ma fu costretta a retrocedere e a concedersi il gusto più semplice di un mucchio di banconote sul comodino, per non tradire un'antica vocazione a primeggiare. Gli carezzò e leccò il membro, ma nelle risa comprensive di lui scorse il disprezzo e l'impazienza che si sbrigasse. Non era ancora un professionista. Non riusciva a dissimulare gioia. Lei lo afferrò con le cosce per sbrigarsi a porre termine allo strazio.

sabato 19 febbraio 2011

Il labirinto

Racconto minimo 010

Aspettò per ore una risposta, chiusa in una stanza dove il tempo sembrava essersi fermato. Il letto s'impregnò del suo sudore, la finestra rimase chiusa e quel poco rumore che che componeva la sua vita si spense. Chiuse gli occhi tra gli stracci che erano i suoi vestiti e non seppe mai la risposta a una domanda che non ricordava neanche più.

venerdì 18 febbraio 2011

Racconto minimo 009

Poi il mare e la terra tutta, e il sole dall'altra parte del mondo, e i passi stentati sulle sabbie roventi di un luogo a cui non seppe dare nome, e l'infinito delle notti di acquiescenza al freddo, e gli amori impossibili, e gli amori trasformati in drammi, e gli amori ridotti in polvere, e i gesti per farsi comprendere da una lingua sconosciuta che gli sembrò amica. Infine, il ritorno in quella vita latente che finse di odiare fino al giorno delle tenebre.

venerdì 11 febbraio 2011

Senza titolo

Le macerie
imprigionarono la coscienza.
La mano
era la presenza
del vagabondo io.

Bussa alle porte
in preghiera,
inginocchiandosi meravigliato
davanti a un cespuglio.

Nessun fuoco
e nessun pittore
oggi malediranno il firmamento.

domenica 6 febbraio 2011

Racconto minimo 007

Fecero pochi passi nella grotta. Un rumore sordo al di là della loro comprensione li mise in fuga, vanificando la fatica di aver attraversato la foresta.

giovedì 3 febbraio 2011

vene

Come cantano le cicale

Provò ancora a immaginare
Eppure cadde
Come cantano le cicale.
L’aspro sapore del mare
Sognato nel tumulto del corso
S’abbandonò sul torso
E invocò l’eternità del male.

Rise atteso e martire
Stentato tra le olive
Sottomesso al vile
Barbaro cantare.
Tra versi appesi e spenti
Tra vento e turbamenti
Tagliò da quella sorte
La vita che lo sfotte.

Riflesso

martedì 1 febbraio 2011

Paesaggi contemporanei


Racconto minimo 006

La ragazza si spogliò e lo raggiunse sorridente nel letto. Non era mai stata così felice di vederlo. In preda a una gioia euforica, mentre lui le sfiorava la schiena con le dita, guardò i riverberi della fioca luce nella stanza e fu colta da un’insondabile malinconia. La represse, come sempre.