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giovedì 28 aprile 2011

L’anno di noi due. Un padre. Un figlio. Tre film a settimana.

Può il grande cinema sostituire la scuola?



Il titolo originale del libro di David Gilmour, che è solo un omonimo dell’attuale leader dei Pink Floyd, è The Film Club. Solitamente non sono uno di quelli che si scandalizza troppo per le pessime traduzioni dei titoli in italiano, pratica deprecabile quanto diffusa, ma in questo caso farò un’eccezione perché L’anno di noi due, oltre a spostare l’attenzione del lettore verso uno ‘strategismo sentimentale’ di maniera, fornisce anche un’informazione falsa: l’autore somministra forzosamente a suo figlio Jesse una serie di classici della cinematografia mondiale per tre anni, non per uno. Non è un dettaglio di poco conto nell’economia della narrazione. Viene da chiedersi chi sia l’editor che ha fatto passare un errore così marchiano, soprattutto perché parliamo di una grande casa editrice, la Rizzoli.

Archiviata la pratica titolo, parliamo del libro e del mito che mette in scena, ovvero la possibilità di una pedagogia alternativa a quella scolastica, incapace di motivare un giovane americano medio figlio di un critico cinematografico con il loft in bocca. Davanti alle difficoltà della prole con la scuola, David lascia che la abbandoni a patto che accetti di vedere dei film con lui sul divano di casa. Quella sarà la sua unica forma d’istruzione forzata per gli anni a venire. Tra una visione di Ultimo Tango a Parigi e una di Hong Kong Express, lo scrittore ci fa entrare nella sua vita fatta di dubbi sulla scelta effettuata e sulla consapevolezza dell’impossibilità di controllare il figlio adolescente, che piano piano gli scivola dalle mani ed è costretto ad affrontare i problemi legati alla sua età, con un piglio tragico esagerato.

L’immagine complessiva che si ottiene è quella di un padre arrendevole che quasi abbandona il figlio alla vita, rimanendo sullo sfondo di una persona costretta a plasmarsi da sola. In effetti, l’impressione finale è che il tentativo pedagogico abbia un peso relativo sul ragazzo, così come il padre più in generale che si limita a rimanere, adorante, sullo sfondo.

Titolo:L’anno di noi due. Un padre. Un figlio. Tre film a settimana
Autore: David Gilmour
Editore: Rizzoli
Anno: 2010
Prezzo: 17,00€
Pagine: 210
Edizione: Italiana

Articolo apparso su Players #03