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mercoledì 20 luglio 2011

Racconto minimo 034

Parlava con la sua vagina, la carezzava, ne pettinava i peli irti e di tanto in tanto, tempo e solitudine permettendo, la massaggiava.

Di notte, prima di addormentarsi, sorrideva sempre immaginandola con lei sotto le coperte. Aveva trovato un’amica inseparabile, una compagna di vita. Non aveva più bisogno di nessun altro.