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mercoledì 7 novembre 2012

L'altra vita

Certe volte vorrei morire.
Definitivamente.
Vorrei che lo schermo rimanesse nero
e che i nemici,
vincenti, esultanti e sbavanti di gioia,
tornassero a casa
senza dover incontrare i miei schizzi.

Li guardo sparire.

Non erano prima
e ora non sono più.

Riappaio e, come
in un sogno interrotto bruscamente,
ricerco il filo del mio
mutamento.

Imparo dalla frustrazione
gioisco dell’impotenza
e risorgo,
come un Cristo senza Dio.

Ogni colpo un voto
nella pantomima di sangue
e viscere elettriche,
traccio il mio schieramento,
assecondo certi sorrisi
e certi squallidi amplessi.