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venerdì 10 maggio 2013

Di bestia in bestia

Ciò che non vorremmo essere

Osmoc, padrone del castello in cui si rifugiano dei viaggiatori poco accorti, due professori e una segretaria, persi in un luogo di cui non sanno nulla, è un personaggio colto e affascinante, capace di tessere le parole in una trama d’impenetrabile grandezza intellettuale. Il motivo del suo risiedere in un luogo così ameno sarà spiegato nel corso delle pagine che compongono questa nuova edizione del primo libro di Michele Mari, opportunamente corretta in alcuni eccessi che rischiavano di schiacciare la maggior parte dei lettori (la prima edizione è stata pubblicata nel 1989 da Longanesi, e da allora non è stata più ristampata).

All'inizio Osmoc dà enormemente fastidio. Perché parla in quel modo, arrivando a citare le fonti da cui attinge le sue parole come se fosse una bibliografia? Che senso ha il suo eloquio coltissimo in una roccaforte sommersa dalla neve che sorge oltre i confini della civiltà? Possibile che sia soltanto un eremita della cultura? Non diciamo sciocchezze. È chiaro che nasconda qualcosa, altrimenti non saremmo qui con lui. Andando avanti nella lettura, la mascherata diventa sempre più scoperta e dietro quel suo continuo citare libri, si rivelerà una profonda sterilità creativa. Ma non solo.

Dopo una serie di eventi, Osmoc è costretto a rivelare il suo riflesso oscuro, quella parte nascosta, che alla fine del romanzo sarà leggibile come il suo unico lato umano, per quanto bestiale, da cui, pur potendo, non è mai riuscito a staccarsi nel corso della sua vita. Riflettendoci bene, tutto il male che la bestia compirà sarà causato soltanto dall'azione scellerata della profonda ricerca di purezza intellettuale dell’ameno uomo, che tentando di non infrangere la gabbia in cui si è esiliato a vivere, un luogo dello spirito fuori dal mondo che lo accompagna sin dall'infanzia e che troverà il suo correlativo oggettivo nella fortezza stessa e, più precisamente, nell'immensa libreria che ci ha costruito dentro, ha generato la catena di eventi che porteranno infine la sua parte più innocente e vera a perdere completamente il controllo, in un finale distruttivo e pessimista che non sembra lasciare scampo al lettore e all'autore stesso.


Titolo:Di bestia in bestia
Autore:Michele Mari
Editore:Einaudi
Anno:2013
Prezzo:19,50€
Pagine:232
Edizione:Italiana