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giovedì 28 novembre 2013

La fune

Ossessione e superbia
Il punto di partenza del libro di Stefan Aus Dem Siepen è una fune ritrovata in un villaggio immerso nella sua quotidianità, immutabile e controllata. È lunghissima e non se ne vede la fine. Per questo gli abitanti, dopo una qualche titubanza e qualche timido tentativo di esplorazione, organizzano una spedizione per scoprire dove si trova l’altro capo. Gli uomini partono con la promessa alle loro mogli che sarebbero tornati presto a casa, ma le cose non vanno esattamente così. La fune li conduce molto più lontano di quanto potessero immaginare, risvegliando in loro sentimenti rimossi e pulsioni sopite dalla tranquillità della vita regolata che non avevano mai messo in discussione. Intanto il villaggio, che inizialmente vive il non-ritorno dei suoi uomini come un dramma, inizia a ricollocarsi nel nuovo quadro, fino alla decisione finale di abbandonare l’attesa e provare a tornare a vivere. Cosa rimane di questo viaggio filosofico verso l'oblio?

“La fune” è un romanzo agile, fatto di accurate descrizioni della natura che circonda una ricerca trasformata in ossessione. Non c’è un momento fuori luogo, una sequenza narrativa di troppo o un lanciarsi oltre i fatti narrati. Gli eventi scorrono tra le pagine crudi e apparentemente senza spiegazioni, come fossero parte di quella flora che fa da sfondo alla follia e alla rassegnazione che inizia a pervadere presto la scena. Non ci sono eventi raccontati con enfasi drammatica e anche le morti arrivano senza troppi clamori, come se facessero parte del gioco e fossero già date per scontate dalla semplice messa in moto degli eventi.

Chi sono questi uomini che seguono un leader di fatto, un’intellettuale deforme ma più energico di loro? Come mai non riescono a fuggire dal fascino della fune nonostante seguirla diventi sempre più folle pagina dopo pagina? Che risposte cercano da un’impresa che ha come presupposto solo quello di arrivare alla fine di qualcosa che apparentemente non ha nessuna spiegazione? E se la fine fosse proprio quello che il villaggio ha considerato l’inizio?

Tutto capitolerà quando la situazione sarà ormai irrecuperabile. Gli uomini vagano da settimane nella foresta e, di fronte a una scelta impossibile e senza senso, perché priva di prospettive, i dubbi latenti del gruppo diverranno violenza e produrranno solo morte, in un finale asciugato di ogni goccia di umanità che sembra non lasciare scampo, tra un abbandono senza enfasi e un ritorno ormai inutile.

Titolo:La fune
Autore:Stefan Aus Dem Siepen
Editore:Neri Pozza Editore
Anno:2013
Prezzo:14,50€
Pagine:160
Edizione:Italiana