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domenica 27 aprile 2014

Associazioni spontanee

Produzione e consumo
Fermo immagine
Fontana di Trevi
Vacante
Le quattro foto di questo post non sono nate come una serie. Ma guardandole attentamente mi è stato impossibile non notare che in tutte c'è un elemento comune, ossia persone che guardano attraverso schermi, siano essi di telefoni, di tablet, di macchine fotografiche o di carta. Direi che non si tratta di un soggetto originale, per quanto estremamente evocativo del presente. Ma non è questo il punto.

Ciò che mi ha sorpreso è stata l'estrema facilità con cui è possibile reperire soggetti simili, anche soltanto passeggiando per qualche ora senza averli come obiettivi specifici, e l'indiscutibile attrazione della loro presenza per il fotografo, come se catturarli fosse una necessità recondita derivata dalla consapevolezza di trovarsi di fronte a una frammento del racconto della contemporaneità, visibile proprio perché parte di un'esperienza condivisa e accettata.

Ad esempio la seconda foto, quella con la ragazza che corre lungo la scalinata, è nata dalla volontà di catturare il soggetto in movimento, con il secondo soggetto, la ragazza con il tablet, che è finita nell'inquadratura istintivamente, quasi che fosse naturale includere due soggetti così diversi nella stessa inquadratura, al punto che alla fine il secondo ha ottenuto gerarchicamente una funzione più rilevante del primo.

La serie che ne è derivata, quasi un gioco degli insiemi, è quindi frutto di associazioni spontanee sorte a posteriori riguardando e lavorando le foto, senza nessuna progettualità iniziale.