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martedì 9 febbraio 2016

How to Talk About Videogames - Ian Bogost



Un'altra critica videoludica è possibile?



How to Talk About Videogames di Ian Bogost è un libro insolitamente malinconico. Si tratta di una raccolta di brevi saggi dedicati a diversi videogiochi in cui l'autore cerca di indicare un possibile approccio critico alternativo a quello medio della stampa specializzata, paludata da anni nella sua funzione di catalogo di consigli per gli acquisti. Per farlo Bogost prende in esame titoli apparentemente inconciliabili tra loro, come Flappy Bird o Bully, dimostrando che spesso la banalità non è nel gioco, ma nelle parole e nei modi che si usano per analizzarlo.

L'idea di fondo sarebbe quella di applicare alcune delle teorie più diffuse in ambito accademico, tra le quali la sua "retorica procedurale", alla scrittura sui videogiochi, superando i molti paradossi di fondo che la caratterizzano. Ad esempio il presentare il business come se fosse un'estetica, legando il giudizio (o parte di esso) alla diffusione di un prodotto:


In un altro capitolo viene analizzato il modello economico free-to-play, accostandolo al racket del gioco d'azzardo nel suo illudere il giocatore di avere il controllo di ciò che sta facendo, mentre lo spinge contemporaneamente verso una spesa incontrollata e patologica; modello economico che andrebbe trattato sempre in modo differente rispetto a quello tradizionale per la sua natura particolarmente insidiosa e perversa, oltreché rischiosa per la salute dell'intera industria.







Di fronte all'emergere di questi fenomeni, come si è posta la stampa videoludica? Di quali strumenti culturali si è dotata per parlarne? Ma, soprattutto, a quale pubblico continua a rivolgersi? Ha tentato in qualche modo di farsi specchio dei tempi modificando le sue parole, affrancandosi così dalle stucchevoli analisi funzionali che propina da anni, razziate dalle scimmie urlatrici che su YouTube ne vogliono ereditare la funzione; oppure si è ripiegata su se stessa, spinta un po' dall'ignavia del pubblico, un po' dalla propria e un po' dall'incapacità di allontanarsi da una posizione di comodo sedimentata da quarant'anni a questa parte?

Comunque evitiamo ogni fraintendimento: Bogost  non mira banalmente a scuotere il settore, anche perché sa che è impossibile farlo. Introduce invece elementi di discussione interessanti, come una diversa visione del rapporto tra le aspettative del giocatore e il videogioco stesso:


Che lo portano a proporre una nuova categoria di giudizio, l'interessante, facendola prevalere su tutto il resto, sopravvalutatissimo divertimento compreso: 


Ma contemporaneamente riconosce i limiti insuperabili che attualmente ammantano la stampa di settore, malata essa stessa dell'incapacità di dare un valore effettivo al medium che dovrebbe raccontare. 

Come si può affermare il valore culturale del medium videoludico se sono i videogiocatori stessi a non volerlo cogliere, lasciando agli altri una specie di primato teorico su di esso? Quando riusciremo a uscire dalla marginalità in cui ci siamo rinchiusi facendo partecipare finalmente i videogiochi al dibattito globale? Insomma, quando la pianteremo di illuderci di vivere in una specie di inaccessibile e intoccabile isola felice e ci apriremo al mondo?



Ma è proprio nella consapevolezza della difficoltà di far attecchire un approccio simile che va rintracciata la malinconia del testo, ossia nel suo sapere di essere di fatto una voce per pochi, che si perderà tra le urla dell'ennesimo torneo pieno di volti mascherati e di videogiocatori in fuga. Perché se la differenza tra la critica vera e quella attuale è chiara:


Altrettanto evidente è l'impossibilità di affermarla, soprattutto per mancanza di un pubblico che la pretenda investendoci sopra, quantomeno la sua presenza. E in questo How to Talk About Videogames è cosciente del suo ruolo di uomo che urla da solo nelle profondità di una foresta. 

Titolo:How to Talk About Videogames
Autore:Ian Bogost
Editore:University of Minnesota Press
Anno:2015
Prezzo:14,96$ (digitale)
Pagine:208
Edizione:Inglese