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lunedì 15 febbraio 2016

The Art of XCOM 2

Un volume per capire l'arte concettuale legata ai videogiochi

The Art of XCOM 2 è un bel catalogo di quasi duecento pagine che raccoglie l'arte concettuale realizzata per lo strategico a turni XCOM 2 di Firaxis Games. Mi è capitato di mostrarlo a una persona che non frequenta moltissimo i videogiochi, ma che apprezza l’arte pittorica in tutte le sue derivazioni e che già in passato aveva gradito di sfogliare dei cataloghi simili. Dopo aver visto il volume ne abbiamo parlato brevemente sorseggiando un caffè.

Non era molto soddisfatta di alcune cose, ma prima di esprimere un giudizio voleva delle spiegazioni. In realtà gli schizzi dei personaggi le erano piaciuti, così come quelli dei vari oggetti. Le sue osservazioni più interrogative hanno riguardato soprattutto le ambientazioni: <<Come mai sono così squadrate?>>

La domanda mi ha inizialmente spiazzato, perché personalmente non mi ero posto il problema, ma riguardando meglio i disegni la spiegazione è arrivata naturale: <<Perché quei palazzi, quelle case, quelle strade e tutti gli altri ambienti non sono solo palazzi, case o strade, ma sono i palazzi, le case e le strade pensati nel gioco. L’illustratore non si è dovuto limitare a realizzare dei buoni disegni per dettare lo stile visivo ai grafici e per dare un’idea dei vari ambienti in generale, ma ha dovuto anche verificare visivamente che gli stili scelti si adattassero alla natura di XCOM 2, ossia al suo essere uno strategico a turni in cui le mappe sono divise in quadrati e in cui gli oggetti hanno la funzione di coperture. Quindi ha inscritto gli oggetti dentro dei parallelepipedi e li ha posizionati nel modo più naturale possibile su dei terreni idealmente divisi in tessere, inquadrando il tutto dalla prospettiva che poi sarà utilizzata in gioco. >>

Da qui è seguita una breve descrizione di ciò che è XCOM 2 e di come funziona, anche perché alcuni disegni rappresentavano la base operativa e avevano un’impostazione diversa, quest’ultima subito notata dalla mia interlocutrice.

Ripensandoci a freddo è proprio questo che rende The Art of XCOM 2 un volume davvero interessante, soprattutto per chi vuole dedicarsi all’arte concettuale dei videogiochi: se ben introdotto, permette di comprendere meglio di altri cataloghi cosa significa progettare un ambiente per un videogioco.

Se ad esempio guardiamo l’arte concettuale di titoli dagli ambienti meno vincolati come The Witcher 3: Wild Hunt (è solo un esempio), per quanto i disegni siano ben fatti, è difficile scorgerci il videogioco se non lo si conosce direttamente. C’è sicuramente (altrimenti non sarebbe arte concettuale), anche solo nello stile scelto, e altrettanto sicuramente sono stati fatti in un certo modo sotto precise indicazioni, ma il collegamento è meno evidente di quanto lo sia negli artwork delle ambientazioni di XCOM 2, in cui la relazione con il gioco finito si manifesta in modo più determinato e, in un certo senso, organico, tanto da rendere più semplice coglierla anche agli occhi di chi non conosce la funzione precisa di ciò che sta guardando.

Titolo:The Art of Xcom 2
Autore:Introdotto da Greg Foertsch
Editore:Titan Books
Anno:2016
Prezzo:39,50€
Pagine:192
Edizione:Inglese