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venerdì 18 marzo 2016

Breve commento sull'economia di internet

Nell'economia di internet del singolo non frega niente a nessuno. Lì dove tutto è gratis siamo semplicemente immersi nella massa e valiamo quanto gli altri, ossia i click che produciamo. E non su un sito in particolare, ma proprio nell'intero sistema web. Si produce ciò che viene chiesto dai fruitori, che votano ogni volta che dimostrano interesse per un certo argomento, qualsiasi esso sia.

Se la massa chiedesse a gran click, non so, l'applicazione della semiotica ai videogiochi (è un esempio a caso), gli si darebbe quello. Le rimostranze contro certi contenuti le capisco, solo che non si possono che assecondare le richieste implicite di chi visita il sito. Sono le statistiche a raccontare se un certo tipo di contenuti porta o toglie lettori, non una riflessione sulla qualità. Le linee editoriali vengono stabilite intorno a un semplice principio quantitativo. In un quadro del genere, desolante ma inevitabile in un contesto di gratuità completa dell'offerta, l'etica del contenuto è un freno e i commenti negativi diventano indicativi solo quando la loro quantità rischia di compromettere gli accessi.