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venerdì 7 ottobre 2016

L'aforisma "Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente." e la falsa attribuzione a Voltaire

"Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente."
(in Francese "Je ne suis pas d'accord avec ce que vous dites, mais je me battrai jusqu'au bout pour que vous puissiez le dire.")

In realtà non è chiaro se Voltaire abbia mai pronunciato o scritto da qualche parte questo celebre aforisma, che appare per la prima volta, non suffragato da fonti, in una sua biografia del 1906, redatta dalla saggista Evelyn Beatrice Hall. La scoperta non è dell'autore di questo umile blog, ma del giornalista del Times Daniel Finkelstein. Il libro si intitolava "The Friends of Voltaire".

Ecco il capitolo da cui è estratto l'aforisma (sottolineato in neretto):

 HELVETIUS: THE CONTBADICTION 199

"I disapprove of what you say, but I will defend to
the death your right to say it,' was his attitude
now."
But he soon came, as a Voltaire would
come, to swearing that there was no more mate-
rialism in ' On the Mind ' than in Locke, and a
thousand more daring things in 'The Spirit of
Laws.' Turgot and Condor cet forgave the philo-
sophy, in their pity for the philosopher. D'Alem-
bert made common cause with the man with whom
he had nothing else in common. Eousseau in-
stantly stopped writing his refutation. Diderot
roundly swore ' On the Mind ' was one of the great
books of the age. Though Eome had censured it,
cardinals wrote to condole with its author on the
treatment it had received. It was translated into
almost all European languages. Presently, Eng-
land published an edition of her own. And Hel-
vetius, when that two years' exile — a punishment
surely only in name? — was over, returning to
Paris, found himself the most distinguished man in
the capital.

In their fine hotel in the Eue Sainte-Anne
(Eue Helvetius, the municipality of 1792 re-
christened it, and Eue Saint -Helvetius, the
cockers of Paris !) he and his wife received the
flower of French society. Turgot introduced to
them Morellet, who soon became a daily visitor,
rode with them in the Bois, and stayed with them

Anche altre fonti confermano che l'aforisma non è di Voltaire, come il sito francese "Projet Voltaire". In realtà in Francia la falsa attribuzione è ormai data come assodata.

Come scrive Alfio Squillaci su linkiesta.it: "Per chiudere la storia di questa falsa citazione, Charles Wirz, Conservatore de "l'Institut et Musée Voltaire" di Ginevra, ricordava nel 1994, che Miss Evelyn Beatrice Hall, mise, a torto, tra virgolette questa citazione in due opere da lei dedicate all’autore di « Candido», e riconobbe espressamente che la citazione in questione non era autografa di Voltaire in una lettera del 9 maggio 1939, pubblicata nel 1943 nel tomo LVIII dal titolo "Voltaire never said it" (pp. 534-535) della rivista "Modern language notes", Johns Hopkins Press, 1943, Baltimore."

Insomma, le parole di Voltaire più riportate dai media sono in realtà un falso. Povero Voltaire, lui che odiava così tanto le citazioni!

Fa sorridere che  un'aforisma sicuramente suo, che nessuno riporta mai, reciti:

 “A me non piace ricorrere alle citazioni; di solito è una faccenda spinosa: si trascura ciò che precede e ciò che segue il passo che si cita e ci si espone a mille contestazioni." (Bene, Tutto è bene; 1950, p. 63)