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giovedì 22 marzo 2018

Pillole - L'influenza dei Bitmap Brothers sugli sviluppatori giapponesi: la nascita della figura dell'autore nelle parole di Tetsuya Mizuguchi


In Giappone c’è una densità di superstar dello sviluppo maggiore che in qualsiasi altro luogo del mondo. Designer e producer vengono spesso identificati con le loro opere, e idealmente sono meno legati alle aziende per cui lavorano. Mizuguchi, Yu Suzuki, Hideo Kojima, Shigeru Miyamoto, Yoshinori Ono, Tokuro Fujiwara, Tomonobu Itagaki, Kazunori Yamauchi, Keiji Inafune, Fumito Ueda e l’elenco potrebbe continuare. Il Giappone ha dato i natali a così tante figure di riferimento per lo sviluppo di videogiochi, che si sarebbe portati a credere che siano stati solo i Bitmap (Brothers ndr) a essersi ispirati a loro Ma Mizuguchi (Tetsuya) non la pensa così. Secondo lui sono stati molto più importanti di quanto si possa credere:

“Quando sono entrato in Sega nel 1990, mi sono subito preoccupato dell’assenza di riconoscimento dei singoli autori e degli sviluppatori. Non si sapeva che realizzava i giochi e il problema non era solo di Sega. Molte compagnie temevano che i membri del loro staff venissero cercato e assorbiti da altri."

È qui che diventa determinante la campagna condotta dai Bitmap Brothers nel Regno Unito, ossia il loro essersi fatti riconoscere come vere e proprie rockstar dello sviluppo, nonché come autori dei giochi che lanciavano.

“La creatività dovrebbe essere sempre accreditata. Non è qualcosa che si possa produrre e distribuire industrialmente. Ne presi consapevolezza lavorando a Sega Rally nel 1993, dopodiché io e il mio team avviammo una campagna pretendendo che ci venissero attribuite le nostre opere.”

Mizuguchi trovò altri dentro Sega che la pensavano allo stesso modo, tra i quali la figura più importante fu Yu Suzuki, con cui fece fronte comune. 

“Non sono sicuro che fummo i primi, ma è da allora che le attribuzioni divennero realtà. Molte persone scelsero di utilizzare soprannomi, invece dei loro nomi veri. Le compagnie avevano ancora paura. Ma i media ci puntarono i riflettori addosso. ‘Chi è questa gente?’”

Brano tradotto da The Bitmap Brothers: Universe di Duncan Harris, editato da Darren wall. 
Read-Only Memory 2016.