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giovedì 2 agosto 2018

We are alright, la recensione


"Lì dove Indie Game: The Movie metteva in scena delle storie di successo, abbracciando completamente una certa visione retorica che eroizza ed erotizza - seppur in modo discreto - il suo oggetto di analisi, denotando lo sviluppatore indipendente come il genio creativo che riesce a vincere il consenso delle masse grazie alle sue idee pur con fatica e sacrifici, We are alright si accontenta di rappresentare una realtà più terrena, fatta dell'ansia per l'attesa del momento culminante degli sforzi di due anni e mezzo di lavoro (il lancio); di serate al bar a bere birra con gli amici e di un nutrito elenco di cose da fare scritto con un pennarello su di un vetro che si fa involontariamente metafora della condizione degli sviluppatori indipendenti stessi, il cui tempo viene scandito dai cicli di sviluppo e per i quali, nei mesi di intenso lavoro, il mondo esterno finisce per essere sempre più distante e appannato."

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